Anche il Wall Street Journal gratis on-line

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Proprio oggi leggevo un libro sul giornalismo, di Carlo Sorrentino ed in particolare mi sono soffermato su questo:

Da qualche anno, la rete ha sviluppato altre forme di esposizione dell’informazione. Attualmente, tali fruizioni, avvengono gratuitamente poichè gli introiti per le società che gestiscono i siti provengono dalla vendita dei banners pubblicitari, o comunque da sponsorizzazioni, sempre pagate dalle aziende. Presumibilmente, la ricchissima offerta di informazioni resa possibile dalla rete comporterà  in futuro una diversificazione delle forme di fruizione. Si prevede che alcuni contenuti generalisti resteranno gratuiti e finanziati dalla pubblicità; mentre contenuti più specifici, approfonditi e professionali, richiederanno un pagamento diretto da parte degli utenti, come avviene in alcuni casi per la consultazione di archivi e altri materiali.

Beh, a distanza di qualche anno, diciamo che non tutto sembra essere così. Infatti, dopo il New York Times, un altro quotidiano statunitense diventerà  interamente gratuito per la consultazione on-line. Uno di quei quotidiani che Sorrentino annoverava tra quelli più specifici, approfonditi e professionali. Si tratta del Wall Street Journal, uno dei principali quotidiani di affari e finanza di tutto il mondo. Il suo proprietario, il magnate australiano Rupert Murdoch, ha infatti intenzione di rendere gratuita la versione web del quotidiano, eliminando i costi dell’abbonamento, circa 79 euro l’anno. In questo modo, spera di aumentare in maniera vertiginosa il numero dei lettori così come quello degli introiti provenienti dalla pubblicità. Quale sarà il prossimo?