19 Luglio 2008
Non soltanto essere onesti, ma apparire onesti
L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E NO! questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati.
Paolo Borsellino - (19/01/1940 – 19/08/1992)
12 Aprile 2008
Tu chiamale se vuoi, Elezioni…

Dopo un momento di iniziale indecisione, alla fine ho deciso che domani andrò a votare. L’esercizio di voto è dovere civico, come ben ci ricorda Napolux citando l’articolo 48 della Costituzione Italiana.
Domani mattina mi recherò al seggio elettorale per la 14° volta in vita mia. Qui in Sicilia, si voterà anche per l’elezione del presidente della regione e del consiglio regionale, dopo le dimissioni di Cuffaro, condannato per aver favorito singoli mafiosi. Per le elezioni regionali, avevo le idee chiare da tempo, da quando sono stati scelti i nomi dei candidati.
Ho finalmente scelto la lista che voterò sia alla Camera che al Senato, dopo aver letto quasi tutti i programmi elettorali dei singoli candidati direttamente dai loro siti web. Ho prestato poca attenzione ai comizi televisivi, non mi sono mai piaciuti i teatrini dove si raccontano un mucchio di balle ai telespettatori.
Non la faccio troppo lunga, vi comunico soltanto che voterò per…
Ah, dimenticavo, il voto è personale ed eguale, libero e segreto.
27 Marzo 2008
Io sono qui?!
Elezioni del 13 e 14 Aprile. Non so ancora per chi votare, ma soprattutto se andrò a votare. Per gioco, ho provato il test politico Io sono qui per vedere a quale partito politico ero più vicino. Questi i risultati:

19 Luglio 2007
Paolo Borsellino

Quindici anni fa, la Mafia uccideva il giudice Paolo Borsellino.
“I rapporti tra mafia e politica? Sono convinto che ci siano. E ne sono convinto non per gli esempi processuali, che sono pochissimi, ma per un assunto logico: è l’essenza stessa della mafia che costringe l’organizzazione a cercare il contatto con il mondo politico. È maturata nello stato e nei politici la volontà di recidere questi legami con la mafia? A questa volontà del mondo politico non ho mai creduto”