…e tutta quella gente che nel nostro paese combatte/denuncia l’illegalità ed è costretta a vivere sotto scorta.

roberto saviano

L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E NO! questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati.

Paolo Borsellino - (19/01/1940 – 19/08/1992)

18 Gennaio 2008

Totò Cuffaro condannato

in carcere te ne devi andare

Questo signore è stato condannato a 5 anni di carcere per favoreggiamento semplice alla mafia e violazione di segreto d’ufficio. Ora, per rispetto della Sicilia e dei siciliani, che si levi una volta per tutte dalle palle! Certamente non sarà  contento il pentito di mafia Francesco Campanella, che nel giro di pochi giorni ha visto i suoi 2 testimoni di nozze, Cuffaro e Mastella, condannati e indagati.

19 Luglio 2007

Paolo Borsellino

Paolo Borsellino

Quindici anni fa, la Mafia uccideva il giudice Paolo Borsellino.
“I rapporti tra mafia e politica? Sono convinto che ci siano. E ne sono convinto non per gli esempi processuali, che sono pochissimi, ma per un assunto logico: è l’essenza stessa della mafia che costringe l’organizzazione a cercare il contatto con il mondo politico. È maturata nello stato e nei politici la volontà di recidere questi legami con la mafia? A questa volontà  del mondo politico non ho mai creduto”