Quelli che…non bisogna fare la politica a vita

Immaginate un concorso di bellezza per automobili, a cui partecipano una nuovissima Ferrari, una Duna, una Multipla, una Lada Niva e una Simca 1000. Beh, il risultato sembra già scritto, vero? Un pò quello che è successo ieri alle Primarie del “nuovo” Partito Democratico, con Veltroni e gli altri candidati. Lo sapevano già tutti il nome del vincitore, ma si è deciso di montare questo “teatrino” ed incassare altro denaro dai cittadini (sicuramente più 3.5 milioni di euro). Come se non bastassero già gli enormi introiti che ricevono ogni anno come rimborso spese (circa 50 milioni per il PD) o tutti i finanziamenti da grosse società pubbliche. Poveri cittadini, paghiamo davvero tutti a questi politici. Anche gli organi di informazione. Ad esempio, L’Unità , giornale di riferimento del nascente Partito Democratico, incassa ogni anno 6.4 milioni di euro dallo Stato. Ma tanto questi sono problemi di poco conto. L’importante è aver dato vita ad un nuovo partito, che poi di nuovo avrà solo il nome. Lo guideranno sempre le solite facce. I soliti furbacchioni.
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Commenti
[ad#ad2]3 commenti a “Quelli che…non bisogna fare la politica a vita”
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Tristemente vero terronista… Dimmi tu: quanto spazio televisivo ha ricevuto Gawronski per potersi presentare? e Adinolfi?… Io avrei voluto votare…poi ho visto quella monetina da un euro…e ho camprato un pacco di vivident xylit..tipico dei finlandesi, no?… Tristissimo..
meno male che non sono solo…
Il prossimo V day sarà contro i finanziamenti pubblici ai giornali