Nessuno tocchi Caino

Stamattina alle 6.00, in Iraq, è stato giustiziato Saddam Hussein. C’è chi esulta e chi come me, invece, ritiene che nessun tribunale della terra possa decidere di uccidere un essere umano, anche se si tratta di un feroce dittatore. La pena di morte va abolita. Molti paesi lo hanno fatto, mentre altri ancora la mantengono. Questi i paesi del mondo in cui vige la pena capitale:
Afghanistan, Arabia Saudita, Autorità Nazionale Palestinese, Bahamas, Bahrein, Bangladesh, Bielorussia, Botswana, Burundi, Ciad, Cina, Comore, Corea del Nord, Corea del Sud, Cuba, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Giappone, Giordania, Guinea, Guinea Equatoriale, Guyana, India, Indonesia, Iran, Iraq, Kuwait, Libano, Libia, Malesia, Mongolia, Nigeria, Oman, Pakistan, Qatar, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Saint Kitts e Nevis, Sierra Leone, Singapore, Siria, Somalia, Stati Uniti d’America, Sudan, Taiwan, Thailandia, Trinidad e Tobago, Uganda, Uzbekistan, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.
Ma gli U.S.A. non erano quelli della più grande democrazia della terra?
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Commenti
3 commenti a “Nessuno tocchi Caino”
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perchè a Pinochet non l hanno toccato???….
andatelo a chiedere ai civilissimi stati uniti
fosse soltanto pinochet!
ad ogni modo io tento a considerare questa impiccagione come un fatto mediatico (non sottovaluto, la portata umana della morte) importante. Non sono ancora riuscito a carpire per bene se questa condanna a morte abbia avuto un effetto opposto (nelle coscienze) a quello previsto. Difficilmente si era tanto parlato e condannato la sentenza capitale come in questo caso (almeno io non ricordo nessun caso particolare in cui i governi di mezzo mondo abbiano dovuto schierarsi se a favore o pro, specialmente in un caso estremo: cioè nella condanna di un dittatore responsabile di centinai e centinai di morti e non dell’afroamericano di turno che ha ucciso la moglie).
Detto questo, la cosa che mi impressiona oltremodo è l’imprinting di fine anno che milioni di uomini hanno ricevuto, servito a tavola, proprio ad un giorno dalla vigilia di fine anno.
Non avevo mai percepito tanto senso di catastrofe (ambientale, economica, umana) intorno a me , come in questo 2006, terminare quest’ultimo con l’immagine di un uomo impiccato in un sottoscala, lontanto dalle celle a gas degli americani (dove almeno possono essere presenti degli osservatori) lontano, lontanissimo, dall’idea che personalmente nutro, di un nuovo uomo, nuovamente umano, beh terminare in questa maniera…mi sfiducia, mi sfiducia in generale come genere umano, mi rafforza, mi rafforza nella mia individualità critica.
Il mio augurio quindi…
buon 2007 di rafforzamento delle vostre individualità critiche e buon accrescimento UMANO
io credo che dipenda da una buona dose d’ignoranza e tanta,tanta stupidità ..è agghiacciante quanto poco conti la riflessione di questi tempi..e voi lo sviluppo lo cercate negli stati uniti??economicamente forse si ma culturalmente sicuramente no..