5 Gennaio 2007
In ricordo di Giuseppe Fava

Stamattina presto ho letto con interesse un post di Luca Conti, su Pandemia, dedicato al giornalista Fabrizio Gatti, giornalista, autore di esclusivi reportage per l’Espresso tra cui l’ultimo, ormai celebre, dedicato alle condizioni di degrado del più grande ospedale italiano, il Policlinico Umberto I di Roma. Stasera ho avuto la possibilità di vederlo dal vivo e ascoltarlo in occasione del Premio nazionale Giuseppe Fava, presso il centro culturale ZO a Catania. E’ stato proprio il giornalista milanese a vincere il premio intitolato al grande giornalista siciliano, ucciso dalla mafia nel gennaio del 1984. Assieme a lui sul palco erano presenti il figlio di Fava, Claudio, giornalista ed eurodeputato, e i giornalisti Marco Travaglio e Michele Gambino.
Si è parlato di informazione, di giornalismo. In una città dominata da un unico “quotidiano” che, anche nel giorno dell’anniversario della morte di un suo figlio, ha preferito non dare risalto all’evento e all’anniversario della morte. Per chi non conoscesse Giuseppe Fava, e la sua storia, consiglio una breve lettura qui e qui.
6 Gennaio 2007 alle 1:47 pm
ciao terronista…
ti segnalo soltanto un piccolo errore…FAva è stato mi ucciso il cinque gennaio dell’84 non del 2004
Mi fà molto piacere trovare un post su Pippo Fava, una delle figure intellettuali italiane che ammiro di più.
Invito tutti a leggere i suoi brani.
Mi sento pure di consigliare di iscriversi alla catena di San libero, una e-zine settimanale, curata da Riccardo Orioles fondatore insiema a Giuseppe Fava, Claudio Fava, Miki Gambino, Antonio Roccuzzo, del migliore giornale antimafia della storia vale a dire I SICILIANI. Per iscriversi alla catena basta mandare un’email a riccardoorioles@gmail.com, con oggetto “iscrizione alla catena”, un modo come un altro per tenersi informati analiticamente
un saluto a tutti
6 Gennaio 2007 alle 2:03 pm
Grave errore di battitura, subito corretto.
Da tempo iscritto alla catena di San Libero di Riccardo Orioles