23 Maggio 2007

In ricordo di Giovanni Falcone

Giovanni Falcone

Quindici anni fa, la mafia uccideva il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta. Ricordo benissimo quel triste giorno. Mi trovavo proprio in provincia di Palermo insieme alla mia famiglia. Ricordo lo sgomento e la rabbia dei miei genitori quando sentirono la notizia alla radio. E pensare che l’attuale presidente della regione Sicilia, in una trasmissione televisiva, lo definì un giudice corrotto. Che tristezza.

Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.

Ricordano l’anniversario anche Luca, Emanuele e altri bloggers.

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  • Ci sono 11 commenti a “In ricordo di Giovanni Falcone”

      MyAvatars 0.2
    1. Il Conte ha commentato:


      ….grazie per il ricordo di questo UOMO UNICO….

      ciao

    2. MyAvatars 0.2
    3. TFM ha commentato:


      L’attuale presidente della Regione Sicilia è la prova provata che la morte di Falcone e la strage di Capaci non hanno cambiato di una virgola che sia una lo stato delle cose.
      Saluti
      TFM

    4. MyAvatars 0.2
    5. Emanuele ha commentato:


      TFM, potrei dire che la nascita di Addiopizzo è la prova che la morte di Falcone e la strage di Capaci hanno cambiato in qualche modo, il futuro della Sicilia.
      Il fatto è che certe abitudini sono fin troppo “dentro” di noi e così è necessario tanto tempo per sradicarle…
      Ciao,
      Emanuele

    6. MyAvatars 0.2
    7. TFM ha commentato:


      Emanuele, mi auguro davvero che tu abbia ragione sul futuro della Sicilia.

    8. MyAvatars 0.2
    9. S.B. ha commentato:


      C’è ancora tanta tanta strada da fare .. la rielezione di Cuffaro ne è la prova :-(
      L’importante è non dimenticare mai.

    10. MyAvatars 0.2
    11. sara ha commentato:


      non dimenticherò mai la sensazione di vuoto provata al momento in cui il tel interrompeva la regolare programmazione degli spettacoli e annunciava l’attentato all’uomo che lo Stato stesso ha lasciato solo.
      Sarà sempre nel mio cuore.

    12. MyAvatars 0.2
    13. giuila ha commentato:


      -PER NON DIMENTICARE-
      Non ci devono essere anni senza memoria!

      Sono passati 15 anni da
      quella domenica 19 luglio, quando alle 16.57, esplose in Via d’Amelio (Palermo) un’autobomba che provocò la morte del giudice magistrato Paolo Emanuele Borsellino (procuratore aggiunto al Palazzo di Giustizia di Palermo) e dei suoi 5 agenti di scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vicenzo Li Muli, Claudio Traiana e Eddie Walter Cosina.
      15 anni in cui la lotta alla mafia è molto cambiata, se non quasi dimenticata, non esiste più il lavoro in pool di Paolo Emanuele Borsellino e del suo collega Giovanni Falcone (morto il 23 maggio 1992 nella strage di Capaci, con la moglie e gli agenti di scorta); come non esiste più il loro metodo di indagine e il loro ricordo.
      Oggi, dopo 15 anni, sembra che il lavoro di questi 2 magistrati non sia mai esistito, come il loro ricordo: entrambi sepolti sotto metri di terra e cancellati dalla memoria della maggior parte degli italiani… Mi chiedo, quindi, il loro sacrificio è stato inutile?
      Sembra di si… ora secondo voi; è giusto dimenticarsi di 2 ottimi magistrati, ma prima di tutto 2 uomini, che hanno dedicato la loro vita alla lotta contro la mafia, per liberare la loro bellissima e disgraziata terra di Sicilia, dal fenomeno mafioso? Due uomini abbandonati e “traditi” dallo Stato che hanno sempre difeso e, mandati a morire da quest’ultimo, per mano della stessa mafia che stavano combattendo.
      E’ giusto dimenticarsi di questo??
      No, non lo è. Non ci possiamo dimenticare di Falcone e di Borsellino, del loro sacrificio e soprattutto l’impegno nella lotta alla mafia! Fingendo, forse per paura o perché non si vuole ricordare, che tutto questo non sia successo… E’ successo, invece e, dobbiamo ricordarlo, continuando la lotta contro la mafia da dove i 2 giudici l’hanno lasciata; civilizzando le persone riguardo al fenomeno mafioso e da parte dello stato sostituire la mafia nelle cose che non riesce a fare.
      Abbiamo il dovere di non “esiliare” la memoria di Paolo e Giovanni, com’ è successo loro in vita: si sono trovati da SOLI in un gioco troppo grande e crudele.
      Bisogna continuare la loro opera con la consapevolezza che la mafia esiste e può essere sconfitta!
      Dobbiamo farlo in onore di 2 grandi magistrati: Giovanni Falcone e Paolo Emanuele Borsellino.

      Questo articolo serve per ricordare all’Italia che 15 anni fa il 19 luglio 1992 Paolo Emanuele Borsellino è morto per mano mafiosa, nella strage di Via d’Amelio; seguendo lo stesso tragico destino toccato a Giovanni Falcone, 57 giorni prima, il 23 maggio1992, nella strage di Capaci.

      Entrambi i magistrati hanno lottato contro la mafia anche quando lo stato li ha isolati bollandoli come: ANOMALIA PALERMITANA.
      Giulia

    14. MyAvatars 0.2
    15. Elvio Menzietti ha commentato:


      E’ stato detto, (detto) e tanto è stato. Che “le persone brave sono sempre le prime a partire; mentre i più disgraziati hanno la vita sempre più lunga”. Dove le personalità del Giudice Falcone e Borsellino li ho avuti sempre nel mio cuore, quando ancora erano in vita. Mentre nel mio cuore (ancora in vita) ci è rimasto solo Di Pietro (che oggi comunque come si sa, ha la carica di Ministro).

    16. MyAvatars 0.2
    17. giuseppe ha commentato:


      Per prima cosa un grande saluto ai due magistrati
      e soprattutto”uomini” che hanno avuto il coraggio
      di sfidare,combattere e sconfiggere la mafia.
      Ho evidenziato uomini perchè è proprio ciò che
      erano “uomini come e noi coloro che si sono sacrificati
      insieme a chi li ha aiutati.
      Come ultima cosa voglio dire che la mafia esiste
      per colpa nostra e soprattutto di noi siciliani
      perchè diciamo tanto ma alla fine nessuno fa mai niente
      infatti dopo la morte di Falcone e Borsellino che avevano
      dato il via in tutti i sensi alla lotta alla mafia serviva una grande reazione per portare a termine ciò che loro avevano iniziato e finchè non capiremo che dobbiamo metterci in gioco niente cambierà e sarà inutile
      ricordare Paolo e Giovanni perchè il loro sacrificio
      sarà stato inutile.

    18. MyAvatars 0.2
    19. robby ha commentato:


      Guardiamo il nulla e ci facciamo problemi,per non guardare più in la,per non sapere,per non conoscere.la nostra tranquillita’ e’ la misura della dedizione e dell’impegno di alcuni uomini.il mio più grande rispetto va a lei Giovanni Falcone ed al suo meritevole amico Borsellino.

    20. MyAvatars 0.2
    21. Piero ha commentato:


      Saluti a tutti, il giorno della bomba di Capaci io non ho sentito la notizia in tv o alla radio. Ero in carcere dove lavoravo come infermiere, ad un certo punto ho sentito un boato, grida, urla e risate, come quando la nazionale di calcio segna un goal… poi i detenuti hanno cominciato a brindare, mi sono affacciato, ho chiesto e un agente mi disse che era stato ucciso un importante magistrato…
      E vi prego, non dite destra o sinistra, non c’entra niente, è TUTTA la classe politica più i giudici e gli avvocati il vero male della società. I magistrati accusano, i poliziotti si fanno un c..o grande quanto una casa e loro dopo pochi giorni li rimettono in libertà. Così non si va da nessuna parte.

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