
A novembre scorso, era stata data la notizia che al parlamento francese, si sarebbe passati da sistemi Microsoft a dei prodotti open source, Linux per ambiente desktop e server e programmi come OpenOffice per la gestione di documenti. Una grossa riduzione della spesa per licenze e installazioni. Ma non era stata comunicata quale distribuzione Linux sarebbe stata usata sui computer francesi. Di ieri la notizia della scelta di Ubuntu:
The French Parliament looks to be the next big Ubuntu switcher according to reports. Recently the Parliament produced an official government report that recommended the use of free software over proprietary software. The switch to free software is expected to provide a substantial savings to the tax-payers according to the government study.
Da Giugno 2007, circa 1.154 computer avranno questo nuovo sistema operativo. In Italia quando sarà possibile una scelta simile?

In Giappone la settimana scorsa il Ministro per l’economia, il commercio e l’industria ha annunciato il probabile ricorso a GNU/Linux nelle strutture scolastiche nazionale.
MMh, quando finalmente avremo un governo di sinistra con le palle (e un po’ di cognizione di causa in informatica ed economia)?
…fantastico
speriamo presto
Visto che siamo in tempi di magra, sarebbe ora che si incominciassero a diffondere delle iniziative come questa anche in Italia!
Invece da noi si discute solo di come fregarci altri soldi:
http://www.pandemia.info/2007/03/14/la_siae_vuol_farcela_pagare_a.html
Bleah.
Ho letto quella proposta provocatrice della SIAE. Dovrebbero vergognarsi, io non intendo pagare nessuna tassa ulteriore per la mia connessione. Già in Italia abbiamo dei prezzi altissimi per dei servizi neppure sufficenti.
Quando anche in Italia col pinguino che gira?
Mi sa che sarà ancora lunga la strada
Non sono pessimista, mi reputo realista con mio grande rammarico.