Family Day


family day

Ed eccoci a parlare di Family Day. Non esprimerò il mio commento o il mio punto di vista rispetto alla manifestazione di oggi a Roma, bensì riporterò solamente la lettera scritta da Marco Travaglio al Cardinale Ruini, ex numero uno dei vescovi italiani, riportata da SevenHeaven sul suo blog.

Eminenza Reverendissima Cardinale Camillo Ruini,

mi rivolgo a Lei e non al suo successore Mons. Bagnasco, perché Lei è un pò l’Andreotti del Vaticano ed ha accompagnato l’Italia nel corso dei decenni: l’Italia politica e l’Italia religiosa, quindi la sa lunga.
Lei saprà  sicuramente che non c’è paese in Europa che abbia avuto tanti capi di governo cattolici come il nostro. In 60 anni l’Italia è stata governata per 52 anni da un premier cattolico, per soli 8 da un premier laico. Se la Democrazia Cristiana e i suoi numerosi eredi attuali avessero fatto per la famiglia tutto quello che avevano promesso, probabilmente oggi le famiglie italiane dormirebbero tra due guanciali.

E invece, qual’è il risultato?

L’italia investe nella spesa sociale il 26,4% del PIL, vale a dire ben 5 punti in meno di tutto il resto d’Europa, quell’Europa che viene sempre dipinta come infestata da massoni, mangiapreti, satanisti o – per dirla con l’ex ministro Tremaglia – culattoni. Non solo, l’Italia è la penultima in Europa, con il 3,8% di spesa sociale destinata alle famiglie, contro il 7,7% del resto d’Europa (esattamente la metà ). Sarà  un caso, ma noi siamo il fanalino di coda in Europa per tasso di natalità : la Francia, ad esempio, sta vivendo una crestita boom con la media di 2 figli per ogni donna; la media europea è 1,5 figli; in Italia siamo sotto la media europea – statici da diversi anni – con 1,3 figli. E il resto d’Europa ha i PACS, mentre noi non li abbiamo; allora, forse, riconoscere i diritti alle coppie di fatto non è che impedisca di fare delle politiche positive per la famiglia, Lei che dice?
Lei saprà anche che per sposarsi c’è bisogno di un lavoro stabile. Quanto spendiamo noi per aiutare i disoccupati? Il 2% della spesa sociale: siamo ultimi in Europa. La media Europea è del 6%. La Spagna del terribile Zapatero spende addirittura il 12%.
Poi c’è la casa: anche lìsiamo penultimi. Destiniamo soltanto lo 0,06% della spesa sociale nelle politiche abitative. La media europea è il 2%; In inghilterra il 5%.
Mentre i servizi alle madri fanno dell’Italia il diciannovesimo posto al mondo.

Allora, visto il rendimento dei politici democristiani o cattolici (o sedicenti tali), forse avete sempre puntato sui cavalli sbagliati.
O forse se aveste dedicato un decimo delle energie che avete dedicato per combattere i Dico e i gay a raccomandare qualche misura concreta a favore della famiglia, probabilmente non saremo il fanalino di coda dell’Europa.
Perché i nostri politici le promesse fatte agli elettori non è che le mantengano;
ma le promesse che fanno a voi le mantengono sempre. È come se fossero sacre!

Ma siete proprio sicuri di non sbagliare alleati anche questa volta?
Perchè questa gente che andrà  al Family Day, parla di sacri valori della famiglia, ma poi di famiglie ne ha due o tre, come minimo.
E’ sicuro, Eminenza, che non state partendo ancora una volta per le crociate, con l’armata brancaleone?

Lo dico perchè Berlusconi ha avuto due mogli (senza contare le giovani attiviste di Forza Italia, con cui preparava il Family Day nella sua villa in Sardegna), Bossi ha due mogli, Calderoli ha due mogli (una sposata con rito celtico, davanti al druido) e adesso una compagna, Castelli ha una moglie in chiesa e l’altra col druido; poi c’è l’UDC (che sembrerebbe l’Unione Divorziati Cattolici), perché il suo leader Casini è divorziato (ha avuto due figli dalla prima moglie e ora vive con Azzurra), divorziati l’ex segretario Follini e il vice capogruppo Drago, la vice segretaria Mazzoni sta con un divorziato (cito da Libero – giornale che proprio comunista non è – che ha dedicato un articolo a questi esemplari di coerenza), D’Onofri ha avuto l’annullamento dalla Sacra Rota.
Anche Alleanza Nazionale su questo argomento è ferocissima, anche se Fini – va detto – ha preso una posizione molto laica (forse perché sposato con una divorziata): i due capigruppo Larussa e Matteoli sono entrambi divorziati, divorziato anche l’ex ministro Baldassarri, Daniela Santanché conserva il nome dell’ex marito, poi ha avuto altre storie.
Forza Italia: a parte il focoso Cavaliere (di cui sopra), sono divorziati il capogruppo alla camera Vito, il vice capogruppo Leone, Paolo Romani ha detto “sono al secondo matrimonio, ma non è finita qui!”, Gaetano Pecorella dice di avere alle spalle una moglie e diverse convivenze.
Libero cita tra gli irregolari addirittura Elisabetta Gardini, che ha un figlio, convivendo con un regista.
Al Family Day ci sarà anche Letizia Moratti, con il marito Gianmarco, che però è divorziato.

Rutelli, a sua volta, ha detto che se non avesse questa prigione della vice presidenza del consiglio, sarebbe anche lui in piazza; e allora sarebbe forse il caso di liberarlo, declassandolo a deputato semplice, così si prenderebbero due piccioni con una fava.

E poi è difficile accettare che questi signori, solo perchè siedono in parlamento, godano dal 1993 dell’assistenza sanitaria per i conviventi more uxorio, che poi con le unghie e con i denti cercano di impedire di estendere anche a chi sta fuori dal parlamento.E non mi risulta che nel 1993 il Vaticano abbia tuonato contro questa legge che, dal 1993, praticamente istituisce i PACS per i parlamentari.

Non vorrei che tutti questi onorevoli PACS, magari per paura di una scomunica, non partecipassero al Family Day: proporrei una dispensa speciale (almeno per la giornata di Sabato) che consentisse a tutti loro di partecipare, magari portandosi dietro tutte le famiglie che hanno avuto (non oltre il numero di tre), così si fa anche numero; ne guadagnerebbe la partecipazione popolare a questa manifestazione, che potrebbe essere anche ribattezzata come:
Multi-Family Day

In attesa di un suo possibile riscontro, porgo distinti saluti.

Marco Travaglio

Il video della lettera di Travaglio a Ruini

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  • Ci sono 5 commenti a “Family Day”

    1. MyAvatars 0.2 salpetti ha commentato:


      Premesso che Travaglio non mi sta molto simpatico, questa volta ha colto proprio nel segno.
      In Italia ci si confronta solo su questioni ideologiche senza prestare attenzione ai problemi reali.
      I dati e i fatti riportati da Travaglio, ad esempio, confermano che al tanto parlare di famiglia non è mai seguito nulla di concreto a favore della famiglia.
      E’ stato smpre così: i Guelfi e i Ghibellini, Don Camillo e Peppone, Family Day e Coraggio Laico. L’importante è solo scontrarsi!!!
      In Entrambe le manifestazoni di oggi (pro/contro DICO), al centro dell’attenzione non ci sarà al famiglia (concetto che è stato strumentalizzato), ma solo lo scontro!!! ;-)

    2. MyAvatars 0.2 claudio ha commentato:


      pesante, cazzo. pesante.
      la storia dei pacs ai parlamentari non la conoscevo…
      perchè non ne parlano nei tg? perchè certe cose che sputtanano grandemente parlamentari e chiesinari sono a conoscenza solo di pochi?
      che cazzo di schifo.

    3. MyAvatars 0.2 Giacomo Montana ha commentato:


      LA FAMIGLIA DI SERIE “B” HA IL DIRITTO DI ESISTERE E DI AVERE OGNI DIRITTO
      di: Giacomo Montana

      Secondo un sondaggio del Il Corriere della Sera, il 67.3% vede favorevolmente i DICO, mentre per il 32.7% li vede come un matrimonio di serie B che minaccia l’integrità dell’istituto familiare. In particolare:

      per il 35.5% dei partecipanti i DICO sarebbero un primo passo nella giusta direzione

      per il 16.6% sarebbero il giusto riconoscimento di diritti alle coppie conviventi non sposate

      il 15.2% avrebbe voluto più diritti. Fonte:
      http://www.tuttotrading.it/granditemi/famiglia/070312codadiconoglitalianideidico.php

      Io come tanti altri, sentiamo che, pensando attentamente al nostro passato, c’è un che di avvincente nei ricordi, nomi del tutto dimenticati da anni, come compagni di scuola, compagni d’armi, di lavoro, amici d’un tempo, vicini di casa di allora etc. Essi risvegliano in noi, improvvisamente, sopite memorie di piacevoli giornate, ma anche di incidenti di percorso, di speranze e di delusioni, di straordinarie intese, d’irrimediabili amarezze. Si prova una sensazione strana quando ti rammenti di altre persone.

      Ti sembra quasi di commettere un’indiscrezione. Ad un certo punto i ricordi del tempo passato senti che dilagano nella memoria. Molti di questi ricordi rievocano fosche scene di tragedia umana, accadute in Italia, ma anche all’estero a migliaia di chilometri da qua. Ma tutti aprono una più viva luce sulle conquiste di vera civiltà già fatte e nel contempo ti inducono a porgere alla gente sofferente un gesto di speranza e un messaggio, una promessa di solidarietà anche per il futuro.

      Grazie al cielo ho avuto la fortuna di incontrare più di una volta persone straordinarie, oneste, leali, per dirlo in breve, più uniche che rare. E’ da qui che ha avuto origine quanto mi ha indotto a riconoscere fermamente che l’essere umano deve essere trattato senza alcuna ipocrisia: nella vita si deve fare una scelta e si deve stare dalla parte di chi viene maltrattato, umiliato, danneggiato, deriso, schernito. E’ troppo comodo stare dalla parte di chi è più forte e protetto dalla politica e dalla Chiesa. Come dice il proverbio: “Non è l’abito che fa il monaco”.

      Tutto questo merito legato alla chiarezza e schiettezza, lo attribuisco alle persone che ho conosciuto e che mi hanno insegnato a ragionare con la mia testa senza farmi influenzare da strumentalizzazioni di percorso e tanto meno da eventuali individui dall’apparenza normali, gentili, religiosi, quasi convincenti, ma tuttavia tanto, tanto ipocriti! Essi approfittano della brava gente, convincendola su delle tesi apparenti, formali, ma non sostanziali: “L’aspetto inganna”.

      Talvolta si inducono le persone a farle ragionare con una mentalità che mal si accorda con la realtà della vita. Si spingono così le persone che non ragionano senza condizionamenti altrui, ad essere superficiali, insicure, impulsive, cioè degli scontenti. Anche se i forti crescono senza pulizia morale e usano strumentalmente quest’ultima per dividere i cittadini in schieramenti opposti, mi sento di dire apertamente che i DICO meritano anche loro tutti i diritti di legge, perché pagano anch’essi le tasse allo Stato come tutti noi!

      Tiriamo le somme. Questa nostra Italia, se non ci fossero gigantesche ipocrisie e colossali saccenterie partorite dal mondo della politica, oggi sarebbe uno dei migliori luoghi per nascerci, di quanto non fosse per il passato. Attualmente invece l’orizzonte dell’ipocrisia e suoi derivati si vanno sempre più allargando e spingono il popolo italiano sempre più nell’incertezza di potere avere un futuro libero e dignitoso. Ci vorrebbe un risveglio del popolo.

      Noi cittadini possiamo solo accorgerci in tempo e impedire che possa dilagare ad oltranza qualsiasi tipo di “guerra” tra poveri. Sarebbe un indebolimento della società, una retromarcia e un invito ad un ritorno di qualsiasi tipo di dittatura. Già oggi da quello di violento che mi è stato fatto assistere da oltre dieci anni, anche ai danni di una donna, ridotta ammalata grave e disabile sul posto di lavoro in ospedale a Milano, mi è stato fatto constatare che per una vittima del crimine occulto, qualunque essa sia tra la gente semplice e debole della società, qualunque siano gli sforzi convulsi che fa per sottrarsi alle torture, questi restano vani e ancora una volta devastanti della persona.

      A questo punto, tirando le somme, si capisce, anche a colpo d’occhio, che la democrazia se ne sta andando in punta di piedi, senza neppure fare rumore. Se ne sta andando preparandosi a giacere estinta, soffocata, annientata. Per ora ci vogliono fare finire così.

      Vedi http://sisu.leonardo.it

      e http://agimurad.splinder.com

      e http://www.liberoreporter.it/nuke/news.asp?id=663

      “Dicono che capendo noi stessi, capiremo meglio gli altri. Ma io vi dico, amando gli altri impareremo qualcosa in più su noi stessi.” (GIBRAN)

    4. MyAvatars 0.2 Elric ha commentato:


      Il Family Day non era contro “Coraggio Laico”.
      Era una manifestazione di laici, veri, ein difesa della famiglia.
      Non bevetevi tutto quello che vi passano. Aprite gli occhi.

    5. MyAvatars 0.2 Vegekuu ha commentato:


      Per la precisione, questa è la MIA trascrizione della lettera di Travaglio, non di SevenHeaven (che ha copincollato senza citare le fonti).

      Perché scrivo questo?

      Per due motivi:

      1) Questa versione, quella che ho trascritto dal video appunto, non è completa.

      2) Ho impiegato 45 minuti a trascriverla!! ;-)

      Un saluto, a presto.

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