BlogTeaBookSharing

Tardo pomeriggio di ieri passato da Altamira a Catania in compagnia di Hecyra, Neon e Martha Peake. Un momento per scambiare due chiacchere davanti ad una buona tazza di tè e fare condivisione di libri. Già, abbiamo lanciato l’idea del BlogTeaBookSharing, un incontro tra bloggers in cui ci si scambia qualche libro. Tra poco verrà lanciata l’idea a livello mondiale, così come è stato per i BarCamp, Likemind e BlogBeer. Verrà aperto un apposito sito e un wiki dove ognuno potrà lanciare un incontro simile nella propria città. Carina come idea, vero?
Scherzi a parte, io ho condiviso due libri: La parte abitata della rete di Sergio Maistrello e La Mucca Viola di Seth Godin, ed ho portato a casa Sonno Profondo di Banana Yoshimoto e La Locomotiva di Gino e Michele. Volevo prendere anche Bell’Europa, ma non mi è stato permesso.
Un saluto a Fulvio e Federica, conosciuti durante la serata, alle prese con problemi di masterizzatori.
04 Maggio 2007Un meme sui libri

Kit e Il Conte mi chiedono di rispondere a questo nuovo meme sui libri: con quali parole cominciano i 5 romanzi della tua vita?. Per praticità, ho scelto i primi 5 libri che avevo a portata di mano.
1984 - George Orwell
Era una luminosa e fredda giornata d’Aprile, e gli orologi battevano tredici colpi. Winston Smith, tentando di evitare le terribili raffiche di vento col mento affondato nel petto, scivolò in fretta dietro le porte di vietro degli Appartamenti Vittoria: non così in fretta, tuttavia, da impedire che una folata di polvere sabbiosa entrasse con lui.
Nei nostri sogni esiste un altro mondo - Subcomandante Marcos
Il volto coperto di nero lascia liberi gli occhi e qualche ciuffo di capelli sulla nuca. Nello sguardo, il bagliore di chi è in cerca. Una carabina M-I-A a tracolla davanti nella posizione che chiamano d’assalto, una pistola infilata nella cintura. Sulla parte sinistra del petto, luogo di speranze e convizioni, porta le insegne di maggiore di fanteria di un esercito insurgente che si autonomina, già in quella gelida alba del 1° Gennaio, Esercito zapatista di liberazione nazionale.
Lettera sulla felicità - Epicuro
Meneceo, mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro. Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice, o che ormai è passata l’età. Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità.
Regime - Marco Travaglio e Peter Gomez
Si chiamerà Cyrano. Andrà in onda su Rai2 all’una di notte per quindici puntate di 50 minuti. La prima il 30 settembre 2003. Sarà un programma di costume, un talk show fuori dagli schiemi, border line. Cyrano lo interpreterà Massimo Fini, giornalista libero e anarchico (collabora anche con testate di centrodestra come Il Tempo e il Quotidiano nazionale), con tanto di naso di gomma per assomigliare di più allo spadacino di Edmond Rostand.
Il cane di terracotta - Andrea Camilleri
06 Aprile 2007A stimare da come l’alba stava appresentandosi, la iurnata s’annunziava certamente smèusa, fatta cioè ora di botte sole incaniato. ora di gelidi stizzichii di pioggia, il tutto condito da alzate improvvise di vento. Una di quelle iurnate in cui chi è soggetto al brusco cangiamento di tempo, e nel sangue e nel cirveddo lo patisce, capace che si mette a svariare continuamente di opinione e di direzione, come fanno quei pezzi di lattone, tagliati a forma di bannèra o di gallo, che sui tetti ruotano in ogni senso ad ogni minima passata di vento.
Personaggi precari
Vanni Santoni mi segnala l’uscita del libro Personaggi Precari, edito da RGB Media. Riporto dal suo blog una descrizione dell’opera:
01 Marzo 2007
Mai come in quest’epoca di creatività spente e stereotipi c’è stato bisogno di personaggi disposti alla flessibilità. Solo cos’, ci dicono gli esperti, avremo una ripresa nel livello della creatività media. I personaggi offerti da “personaggi precari” sono disposti ad apparire indifferentamente in commedie, racconti, cortometraggi e lungometraggi, giochi di ruolo, serial tv, atti teatrali tradizionali e sperimentali, cartoni animati, romanzi, fumetti, trasmissioni radio e telefilm. I personaggi offerti da “personaggi precari” sono disposti ad accettare ruoli sia primari che marginali, a tempo determinato o indeterminato, e autorizzano il datore di lavoro a disporre delle proprie prestazioni in modo assolutamente arbitrario, arrivando anche a umiliarli o ucciderli se il plot dovesse richiederlo. I personaggi offerti da “personaggi precari” sono pienamente consapevoli della propria condizione di personaggio flessibile, atipico, interinale, sostanzialmente precario, e perciò non opporranno alcuna obiezione di utilizzo pur di lavorare. Perché la ripresa passa attraverso la flessibilita, o no?
La parte abitata della rete
Dopo aver letto ed apprezzato Come si fa un blog, il libro che mi ha notevolmente invogliato ad avvicinarmi al mondo della blogosfera, oggi ho appreso la notizia dell’uscita del secondo libro scritto da Sergio Maistrello, intitolato La parte abitata della rete. Andrà sicuramente in libreria ad acquistarlo e poi magari scriverò qui una breve recensione. Intanto vi riporto in sintesi, una descrizione sull’argomento trattato in questo nuovo libro:
Ai margini dei grandi agglomerati commerciali di Internet sta emergendo un sistema di relazioni e di produzione di contenuti che ha nella partecipazione spontanea degli individui il suo motore. Un numero importante di persone sta utilizzando blog, podcast, wiki e social network per esprimersi e per condividere competenze nell’interesse collettivo, dando vita a nuove forme di opinione pubblica e a sistemi innovativi di mediazione tra le visioni del mondo di ciascuno. Il libro guida il lettore in un giro turistico dentro la parte “abitata” di Internet, in un percorso che abbina analisi degli strumenti e delle opportunità a disposizione di persone e aziende a panoramiche teoriche.
È possibile acquistare il libro anche on-line. Chi volesse potrà farlo qui, qui o qui.

Mai come in quest’epoca di creatività spente e stereotipi c’è stato bisogno di personaggi disposti alla flessibilità. Solo cos’, ci dicono gli esperti, avremo una ripresa nel livello della creatività media. I personaggi offerti da “personaggi precari” sono disposti ad apparire indifferentamente in commedie, racconti, cortometraggi e lungometraggi, giochi di ruolo, serial tv, atti teatrali tradizionali e sperimentali, cartoni animati, romanzi, fumetti, trasmissioni radio e telefilm. I personaggi offerti da “personaggi precari” sono disposti ad accettare ruoli sia primari che marginali, a tempo determinato o indeterminato, e autorizzano il datore di lavoro a disporre delle proprie prestazioni in modo assolutamente arbitrario, arrivando anche a umiliarli o ucciderli se il plot dovesse richiederlo. I personaggi offerti da “personaggi precari” sono pienamente consapevoli della propria condizione di personaggio flessibile, atipico, interinale, sostanzialmente precario, e perciò non opporranno alcuna obiezione di utilizzo pur di lavorare. Perché la ripresa passa attraverso la flessibilita, o no?