1 Novembre 2007
A cosa serve il Pagerank?

In questi giorni, si sta parlando molto di Pagerank, soprattutto per le numerose penalizzazioni a diversi bloggers, italiani e non, che hanno visto scendere notevolmente il loro Pagerank. Il motivo? Forse la vendita di link all’interno dei blog? Può darsi. Per quanto mi riguarda, il mio Pagerank sembra sia arrivato a quota 5. Ma quale vantaggi ricavo da questo numerino? Avrà forse maggiore popolarità ? E poi, perché si da tanta importanza a questo dato?
1 Novembre 2007 alle 2:05 pm
Beh, in fin dei conti, serve praticamente solo a fare a gare di chi ce l’ ha più “lungo”. Serve a rappresentare in minima parte, imho, il valore di un sito, perchè non sempre un sito con basso PR è peggiore di uno con PR maggiore. Inoltre, è solo uno dei tanti fattori che influenzano i risultati delle ricerche.
Poi, in realtà il PR non va da 0 a 10, ma è un valore infinito, quello rappresentato sulle toolbar è solo una riduzione in scala, quindi poco affidabile, e che viene aggiornato circa ogni 3 mesi (tranne questa volta, che ci sono voluti quasi 6 mesi), mentre in realtà viene aggiornato costantemente nei vari datacenter Google.
Si è arrivati ad una lotta a chi ha più backlinks (tra l’ altro, meglio pochi di qualità che tanti pessimi), e il web in questo senso si sta rovinando. I link dovrebbero essere spontanei, non influenzati dall’ “io ti linko, tu mi linki”.
Si sta dando troppa importanza, nonostante sia comunque una soddisfazione vedere crescere la barretta verde del proprio sito, ma questo non è di certo indice sicuro di un miglioramento del sito.
1 Novembre 2007 alle 3:00 pm
è importante perchè per gli uomini è così, sempre a misurarsi la lungheza del pene
1 Novembre 2007 alle 3:26 pm
Leggo in questi giorni con molto divertimento, ma anche amaro in bocca, i commenti delle tanto sedicenti blogstar penalizzate dal PR di Google.
Triste e affranto qualcuno comincia anche a guardare ad altri motori, sperando in numeri e parametri che possano confortare il dolore della perdita del PR
Mi unisco agli interrogativi del tuo ottimo articolo: l’autorità delle proprie idee dipende veramente da un numero?
Si scrive per attirare consensi o per dire ciò che si pensa? (e non sempre le cose combaciano!).
Per Pippo Baudo è giusto che l’audience misuri la bravura e la popolarità del presentatore, ma un blogger che non fa spettacolo e propone contenuti diversi è giusto che venda i link… e un po’ sè stesso per guadagnare il consenso di Google?
Peccato che così si screditi molto la figura del blogger, probabilmente diversa da chi deve vendere mele o arance al mercato !
1 Novembre 2007 alle 5:56 pm
Google è un’azienda e in tal senso si “protegge” nel momento in cui qualcuno minaccia il proprio business. L’abbassamento del pagerank in conseguenza alla vendita di link testuali non “made in Google” è usato come uno strumento di dissuasione, ma ricordiamo che Google NON è internet. Il valore di un indice vale nel momento in cui si ritenga che il loro metro sia valido, altrimenti ci si affida ad altro.
1 Novembre 2007 alle 6:33 pm
effettivamente mi sono chiesto anche io in questi giorni del motivo di tutte queste chiacchiere e polemiche.
Sicuramente Google è un buon punto di riferimento per blogger, o professionisti del web da cui a seconda dei casi si vuole tirare fuori qualcosa, che siano poi soldi o “notorietà ” o la vendita di prodotti dipende dalle persone, quindi ottenere un valore alto significa essere più alto quando vengono effettuate le ricerche.
Ora so per certo che ci sono società che si fanno pagare per posizionare in alto i loro “clienti”, ricevo ogni giorno decine di email in tal senso, quindi un procedimento inverso non mi sembra così scandaloso, però google è un azienda che deve fare utili quindi capisco che se l’abbia a male se qualcuno gli leva dei soldi.
Finita la tempesta e aperte un po’ più le menti si tornerà alla calma
2 Novembre 2007 alle 10:39 pm
Beh, prima pure io ero per la teoria della penalizzazione. Poi ho visto che l’aggiornamento ha “penalizzato” blog che non vendono link.
C’è stato un abbassamento generale di blog che erano molto alti in PR.
Se l’abbassamento è generalizzato (con le dovute eccezioni) vuol dire che non si può parlare di manipolazione manuale, ma di ricalcolo, forse in funzione degli scambio link.
Diciamolo, i blog con le loro tecniche riuscivano ad avere PR molto più alti di siti di importanti produttori e distributori di servizi.
In termini di era dell’informazione forse non era del tutto sbagliato. Ma la gente trovava quasi solo blog e non “merce”.
Io penso abbiamo cambiato l’algoritmo. Non penso sia un male. Tanto alla fine, chi cerca informazioni usando le giuste chiavi, informazioni troverà . Chi cerca prodotti, magari troverà prima il sito del produttore, ed in seconda battuta la marea di siti (blog e non) di informazione che recensiscono il prodotto.
Non la vedo male.